Psicoterapeuta
In alcuni casi mi avvarrò della specializzazione in Psicoterapia Breve Strategica nella scuola di specializzazione quadriennale che ho fatto tra il 2007 e il 2010. Come scrive il fondatore della scuola, professor Giorgio Nardone, nel libro L'arte del cambiamento, il primo della lunga serie che sono stati pubblicati, le caratteristiche peculiari dell'approccio strategico sono quelle che lui stesso chiama "eresie":
1a eresia: l’impossibilità da parte di qualunque scienziato di offrire una spiegazione assolutamente vera e definitiva della realtà;
2a eresia: il compito del terapeuta si focalizza non sull’analisi del profondo e sulla ricerca delle cause del problema sino alla estrapolazione delle verità nascoste, ma sul come funziona e sul come si può cambiare la situazione di disagio di un soggetto, una coppia, una famiglia;
3a eresia: appare assurda la convinzione che i problemi e i disagi maturati lungo un arco di tempo molto esteso necessitino obbligatoriamente, per essere risolti, un altrettanto lungo trattamento terapeutico;
4a eresia: per cambiare una situazione problematica, prima si deve cambiare l’agire, e di conseguenza il pensare del paziente.
L'ultima delle eresie riconosciute da Nardone fa sì che l'approccio ai disturbi comportamentali e relazionali si distingua dall'approccio ai disturbi fisici per un intervento rivolto non alla causa sottostante, che sicuramente risiede in parte nella succitata disfunzione cerebrale, ma alla conseguenza finale, cioè all'ultimo anello delle catena causale, la cui partenza in questo caso, per via della maggiore complessità del sistema mentale rispetto al sistema fisico, può essere solo ipotizzata.

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