2017.002
me12lug2017

CHI ME LO FA FARE
la gestione della conoscenza impone a chi cura un blog una grossa responsabilità

di Gian Franco Dettori

Dopo la presentazione del pezzo n. 1 qui entriamo più nel vivo degli argomenti del blog – partendo dall’evoluzione della specie umana, in modo particolare dall’evoluzione culturale, sottolineerò come la comunicazione sia importante per la trasmissione delle conoscenze tra le persone e tra le generazioni – per il modo con cui presenterò le conoscenze, l’evoluzione culturale segue due binari, uno quantitativo (contenuti) e uno qualitativo (ragionamenti), e mentre fino ad alcuni anni fa i mezzi culturali principali per la gente comune erano i mass media tradizionali, oggi Internet ha assunto una importanza enorme, sia per la quantità che per la qualità delle conoscenze – da qui arriverò a riconoscere l’importanza della scrittura in rete da cui discende la responsabilità che ha chiunque dovesse provare a contribuire alla crescita quantitativa delle conoscenze e al loro miglioramento qualitativo

 

Da quando la specie umana esiste ciò che ha caratterizzato, accompagnato e favorito la sua evoluzione culturale è stata indubbiamente la capacità di comunicare, una capacità che pur esistendo anche nelle altre specie in noi ha raggiunto il massimo grado, sia quantitativo che qualitativo, che attenzione non va inteso solo in senso positivo ma, ahimè, spesso anche in senso negativo. La comunicazione permette alle singole persone di usufruire dei progressi delle altre senza dover passare attraverso le stesse esperienze dirette, ma anche a ciascuna generazione di disporre delle conquiste delle generazioni precedenti, il che è reso possibile dalla trasmissione diretta e indiretta delle conoscenze.
Nelle conoscenze di qualsiasi tipo è possibile riconoscere due componenti: i contenuti della conoscenza (quantità) e le relazioni tra i contenuti, cioè i ragionamenti utilizzati (qualità).
Idealmente, nell’evoluzione ci dovrebbe essere un continuo aumento della quantità dei contenuti della conoscenza e un concomitante miglioramento della qualità dei ragionamenti, ma se da un lato è inevitabile che i contenuti aumentino, dall’altro lato non è altrettanto inevitabile che i ragionamenti migliorino perché accanto a persone abbastanza dotate da saper comunicare correttamente, a tutto vantaggio dei singoli e della collettività, una correttezza che favorisce positivamente l’evoluzione culturale, ci sono altre persone che ragionano scorrettamente, diffondendo le loro aberrazioni cognitive con intenti spesso egoistici o a vantaggio di pochi, il che le pone come degli ostacoli all’evoluzione culturale dell’umanità. Si crea in tal modo una dinamica di contrapposizione in cui mentre le persone migliori attraverso le loro comunicazioni e i loro comportamenti trasmettono ciò che hanno di buono, altre persone meno dotate cognitivamente abusano del successo, della visibilità e della credibilità di cui godono ma che non meritano trasmettendo i loro modi di pensare e di essere negativi.


1 – Evoluzione => Andamento nel tempo di uno o più parametri di una certa entità quantificabile oggettivamente o valutabile soggettivamente, effetto della risultante delle forze che favoriscono il suo miglioramento e delle forze che lo ostacolano – in ambito culturale l’evoluzione è permessa dalla comunicazione della conoscenza, che è favorita da alcune persone e ostacolata da altre.
2 – Conoscenza => Strumento di cui si servono gli essere viventi per crescere mettendo a disposizione degli altri le proprie esperienze e usufruendo di ciò che gli altri hanno a loro volta raggiunto – nella conoscenza ho riconosciuto due componenti, una quantitativa data dai contenuti, l’altra qualitativa data dai ragionamenti che mettono i contenuti in relazione tra di loro.
3 – Contrapposizione => Risultato della divergenza di opinioni o di intenzioni tra due o più persone che teoricamente dovrebbero voler raggiungere gli stessi scopi, degli scopi che normalmente si identificano con il benessere collettivo anche a scapito del benessere individuale proprio o altrui – nelle contrapposizioni spesso le parti in gioco danno per scontato che i propri mezzi siano i più corretti perché scelti o accettati con consapevolezza, al contrario dei mezzi proposti dagli altri che sarebbero frutto di egoismo o di ignoranza o di arroganza – in ambito culturale ci può essere contrapposizione sia tra chi vorrebbe aumentare la quantità del sapere agli altri e chi si oppone a queste iniziative, sia tra chi si impegna per migliorare la qualità dei ragionamenti degli altri e chi, sapendo che questo miglioramento gli si potrebbe ripercuotere contro, cerca di ostacolarlo in varie maniere.


L’evoluzione culturale ha come mezzo la comunicazione che serve anche per trasmettere la conoscenza – la conoscenza presenta sia i contenuti, sia i ragionamenti che permettono di raggiungere delle conclusioni – contenuti veri e completi e ragionamenti aperti, logici e consapevoli hanno promotori e ostacoli, in una contrapposizione che vede da una parte persone che cercano di favorire la crescita concomitante dei singoli individui e della collettività, dall’altra parte persone che, per interessi egoistici personali o per favorire un gruppo ristretto di persone, non vogliono che i contenuti della conoscenza si diffondano o che i ragionamenti migliorino.


Questa dinamica tra forze opposte caratterizza anche il mondo di Internet, che ha avuto e ha sicuramente un impatto maggiore rispetto ai mass media tradizionali, sia perché può raggiungere facilmente più destinatari, sia perché mette a disposizione degli utenti più voci a volte diametralmente opposte tra di loro, sia perché ognuno può amplificare la propria cultura partecipando attivamente tanto alla crescita dei contenuti quanto al miglioramento dei ragionamenti. Anche nella rete si assiste così alla contrapposizione tra alcune correnti culturali che promuovono la crescita della conoscenza e altre che gli si oppongono preferendo l’ignoranza, in modo particolare l’ignoranza conoscitiva, ma soprattutto alcune correnti che promuovono il miglioramento dei ragionamenti e altre diffondono l’ignoranza cognitiva.
In questo contesto, per quanto mi riguarda l’apertura di un blog comporta una grossa responsabilità in quanto so che i lettori sono bombardati da informazioni non univoche provenienti da tutte le direzioni, e siccome ritengo di avere i requisiti per dire anche io la mia ho deciso di affrontare questa sfida, aprendomi agli altri pur sapendo quanto questo mi imponga un notevole impegno, per le ricerche che dovrò fare ma anche per discriminare tra ciò che è vero, ciò che probabile, ciò che è possibile ma improbabile e ciò che è sicuramente falso, il che toglierà inevitabilmente tempo ad altre attività, ma so che ne varrà la pena.


6 – Internet => Mezzo di comunicazione di massa che si è diffuso nel largo pubblico a partire dall’ultimo decennio del XX secolo e che sta continuando a crescere anno dopo anno – accanto alle utilità per le comunicazioni private, per i mezzi di informazione, per le istituzioni nei rapporti con i cittadini e per altri scopi, Internet sta partecipando attivamente alla crescita culturale dell’umanità, sia favorendo l’aumento delle conoscenze, sia incidendo profondamente nei modi con cui le persone ragionano, quindi sia aumentando la quantità dei contenuti messi a disposizione, sia condizionando la qualità dei ragionamenti, a volte in maniera positiva ma altre volte anche in maniera negativa.
5 – Mass-media => Plurale di mass-medium, anche se al singolare il termine è utilizzato molto raramente, i mass media sono mezzi di comunicazione in cui il messaggio ha come destinatari le masse, costituite da gruppi di persone che raccolgono sia i contenuti (quantità), sia i modi con cui i contenuti sono utilizzati per raggiungere delle conclusioni (qualità) – sono considerati mass-media tradizionali i giornali, la radio e la televisione, che per decenni hanno avuto il monopolio, insieme ai libri, della trasmissione delle conoscenze al largo pubblico, che era solo un destinatario pressoché passivo dei contenuti e dei ragionamenti, non potendo, se non in misura irrilevante, partecipare a questo processo – la diffusione di Internet ha rappresentato un salto di qualità culturale enorme, il che ha sia risvolti positivi, nel momento in cui gli lettori raccolgono contenuti veri e completi ma soprattutto ragionamenti validi, cioè aperti, logici e consapevoli, sia risvolti negativi, perché non tutti sono interessati alla diffusione dei contenuti della conoscenza e al miglioramento cognitivo delle masse.
6 – Ignoranza => Pan dà all’ignoranza due significati diversi – il primo è quello di ignoranza conoscitiva, propria di chi non conosce un certo argomento – il secondo è quello di ignoranza cognitiva, propria di chi non è in grado di utilizzare correttamente i contenuti e trae conclusioni scorrette – il contrario del primo tipo di ignoranza è la conoscenza quantitativa, il contrario del secondo tipo è la consapevolezza qualitativa.
7 – Responsabilità => Presa di coscienza dei propri doveri rispetto a se stessi, ad altre persone, a gruppi di persone più o meno ampi fino a poter comprendere il mondo intero – le responsabilità di ciascuno dipendono in parte dai ruoli che gli sono stati imposti dalla vita, ma anche dagli impegni che ha preso volontariamente e liberamente, anche in relazione a quanto ritiene di aver ricevuto da altre persone, da gruppi di persone o dal mondo.
8 – Impegno => Atto mentale o materiale con cui Pan rispetta un proprio dovere spinto da un senso di responsabilità, senza per questo doversi aspettare necessariamente niente in cambio, cerca di risolvere dei problemi o prova a raggiungere degli obiettivi, per se o per altre persone.


Rispetto ai mass-media tradizionali, stampa, radio e televisione, Internet ha fatto passare gli individui delle masse da semplici fruitori passivi delle conoscenze a protagonisti attivi della crescita quantitativa e del miglioramento qualitativo delle stesse, capaci quindi di poter contrastare, o a volte favorire, sia l’ignoranza quantitativa della conoscenza data dai contenuti, sia l’ignoranza qualitativa data dai ragionamenti, a seconda della propria sensibilità, delle proprie capacità, del proprio senso di responsabilità e del proprio impegno – ho deciso di aprire un blog anche perché spero di poter contribuire al miglioramento della qualità dei ragionamenti degli altri.


La mia intenzione è quella di condurre i lettori a maturare un modo di ragionare che personalmente considero valido, e piuttosto che scrivere direttamente le mie conclusioni e le mie opinioni vorrei arrivarci gradatamente fino a mettere chiunque nelle condizioni di apprezzare la validità della mia proposta ma anche di trovare eventuali punti critici in quello che io stesso scriverò – dopo avervi parlato delle mie motivazioni il prossimo pezzo si occuperà delle vostre motivazioni, cioè dei motivi per cui voi dovreste o potreste essere interessati a leggermi, ad aspettare i prossimi pezzi e anche a consigliare ad altri la lettura e l’iscrizione al blog per ricevere una email tutte le volte che ne pubblicherò un nuovo

 

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