Vorrei che dopo aver finito i primi 7 pezzi preliminari siano chiare le intenzioni, le ambizioni e anche la portata della proposta che caratterizzerà i pezzi che verranno dopo, in cui compariranno degli approfondimenti di quanto sarà già stato accennato prima – in questo pezzo presenterò il modello di pensiero, e quindi anche di comportamento, che risulta dal riferimento di Pan, un modello unico con cinque numeri che qui ho riunito in una formula in cui, nell’ambito di un tipo di lettura dei riferimento di Pan, ogni cifra può essere sostituita, insieme alle altre, da una serie di parole i cui significati mantengono gli stessi rapporti con gli altri nello stesso tipo di lettura – quindi passerò alla lettura più semplice, quella che compare nel logo del blog, con apparenza (1), verità (2), opinione (3), menzogna (5) e gestione (4) – nell’ultima parte del pezzo spiegherò che, essendo il modello ideale, è soggetto a delle varianti, in particolare tre, la prima delle quali è legittima, molto più frequente rispetto al modello ideale, le altre due pur essendo molto frequenti andrebbero evitate, almeno dalla persone che non sono stupide e che non sono mosse dalla malafede

Una caratteristica che cerco di dare ai miei pezzi è quella di poter essere apprezzati maggiormente alla luce dei pezzi precedenti, ma di poter essere letti anche singolarmente, cioè fuori dal contesto in cui sono inseriti – l’argomento di cui mi occuperò qui si presta particolarmente a questo perché proporrò una distinzione delle persone che tenga conto di tre criteri, la sicurezza, la preparazione e la consapevolezza – questi tre criteri saranno discussi nella prima parte del pezzo e dalla loro combinazione scaturirà la caratterizzazione delle persone in quattro tipi, che sono quelli riportati nel sottotitolo del pezzo, saggi, superbi, umili e arroganti

Molto probabilmente, leggendo il pezzo n. 3, alcuni avranno storto il naso per aver avuto difficoltà a capire i contenuti di un pezzo in cui ho parlato di semplicità per cui mi scuso con queste persone – se avessi voluto essere capito da tutti avrei dovuto fare un pezzo più lungo, e siccome mi sono proposto di fare dei pezzi brevi ho cercato di trovare un compromesso tra brevità e chiarezza con una descrizione superficiale che sarà approfondita in molti dei prossimi pezzi, facendo anche degli esempi e delle dimostrazioni – qui prima tornerò su un argomento toccato nel pezzo n. 2, ovvero l’importanza della comunicazione come mezzo evolutivo che dà benefici, sia individuali sia all’intera specie umana, per cui l’aumento della comunicazione dovrebbe aumentare questi benefici – tuttavia il condizionale è d’obbligo perché accanto a informazioni favorevoli ce ne sono anche di sfavorevoli, e il riferimento di Pan permette di distinguere le informazione valide rispetto a quelle che valide non sono, cioè che rientrano nella disinformazione – a questo riguardo il riferimento di Pan ha due funzioni fondamentali, entrambe molto ambiziose – la prima funzione è proprio quella di permettere il riconoscimento sia di quelli che sono chiamati disinformatori, cioè quelli che diffondono notizie che ostacolano o rallentano l’evoluzione culturale, sia di quelli che denunciano altri di fare della disinformazione pur non essendo questo vero, per impedire la diffusione e la circolazione di certe notizie o per aumentare la loro visibilità – la seconda funzione del riferimento di Pan è quella di guida per chi voglia raggiungere delle conclusioni logiche e consapevolmente valide – queste ambizioni non implicano necessariamente arroganza, e infatti il riferimento sarà proposto con il solo invito a metterlo in pratica per verificarne l’effettiva validità e per sfruttarne le potenzialità, senza richieste di fiducia ma con l’opportunità di mettere in discussioni anche, anzi soprattutto, le conclusioni proposte dallo stesso autore del blog, che sono io

Dopo essermi presentato a grandi linee nel pezzo n. 1 e dopo aver parlato delle mie motivazioni nel pezzo n. 2, come annunciato, adesso passerò alle motivazioni dei lettori, cioè vorrei farvi capire che tipo di blog sarà e per farlo farò una panoramica molto superficiale del logo dello stesso blog, il riferimento di Pan – partirò citando tre fattori che secondo me sono fondamentali non solo per motivare chi legge ma anche per giudicare la bravura di chi scrive, nel senso che se il lettore deve essere curioso prima di leggere un testo di qualsiasi tipo, attento durante la lettura e gratificato dopo, la bravura di uno scrittore consiste in gran parte nel suscitare curiosità, nel fare in modo che ci sia attenzione nella lettura e nel lasciare una certa gratificazione dopo – siccome non tutti hanno le stesse esigenze di lettura, qui dirò subito qual è il riferimento intorno a cui gireranno gran parte dei pezzi del blog, il riferimento di Pan, un riferimento in cui si riconoscono cinque posizioni di cui chiarirò a grandi linee i significati – da queste posizioni emerge un percorso corretto che contempla anche una trappola da evitare

Dopo la presentazione del pezzo n. 1 qui entriamo più nel vivo degli argomenti del blog – partendo dall’evoluzione della specie umana, in modo particolare dall’evoluzione culturale, sottolineerò come la comunicazione sia importante per la trasmissione delle conoscenze tra le persone e tra le generazioni – per il modo con cui presenterò le conoscenze, l’evoluzione culturale segue due binari, uno quantitativo (contenuti) e uno qualitativo (ragionamenti), e mentre fino ad alcuni anni fa i mezzi culturali principali per la gente comune erano i mass media tradizionali, oggi Internet ha assunto una importanza enorme, sia per la quantità che per la qualità delle conoscenze – da qui arriverò a riconoscere l’importanza della scrittura in rete da cui discende la responsabilità che ha chiunque dovesse provare a contribuire alla crescita quantitativa delle conoscenze e al loro miglioramento qualitativo

Ho deciso di iniziare la mia esperienza da blogger con un titolo che suscitasse curiosità, e con il primo pezzo cercherò di mantenere alta l’attenzione del lettore e di motivare l’attesa dei prossimi pezzi che pubblicherò – qui mi presenterò, dirò chi sono, quali sono i miei titoli, cosa faccio, fino a chiarire i motivi che mi hanno spinto a includere, nel mio sito Internet professionale, una sezione dedicata a un blog – quindi accennerò allo stile personale che caratterizza i miei pezzi e a quali contenuti vi includerò – seguirà una breve descrizione delle due caratteristiche incluse nel sottotitolo, la curiosità e l’attenzione – chiuderò con una precisazione che tornerà molte altre volte, soprattutto quando toccherò argomenti delicati

 Nel 2007, insieme al primo master in Ottimizzazione Neuro Psico Fisica e CRM terapia, ho iniziato la scuola di specializzazione quadriennale in Psicoterapia Breve Strategica, e alla ricerca di un argomento per la tesi, dopo 

Già da prima che mi laureassi ero venuto a conoscenza dell’esistenza di un’apparecchiatura, messa a punto dal dottor Salvatore Rinaldi, che permetteva di trattare molti disturbi anche fortemente invalidanti non..

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.  Se vuoi saperne di piu' o negare il consenso clicca su "cookies policy"