R6 - IL MODELLO DI PERSONA COERENTE
>un riferimento logico-pragmatico non sempre esemplare<
Considerando coerente una persona che pensa, parla e agisce più o meno nella stessa maniera (R5), e che il punto di partenza cui si conformano gli altri due elementi di questa triade può essere:
- 1 - il pensiero (coerenza logica rigorosa),
- 2 - la parola (coerenza fittizia improvvisata) o
- 3 - il comportamento (coerenza pragmatica elastica)
- il modello di coerenza ideale dovrebbe partire da un pensiero logico che si conformi pragmaticamente ai comportamenti considerati più corretti e/o più convenienti, e che eventualmente si esprima con parole ispirate a tale coerenza logico-pragmatica - il riferimento prioritario di questo modello è il pensiero, nel senso che in caso di divergenza tra la logica rigorosa del pensiero e la pragmatica elastica del comportamento più spesso dovrebbe essere il comportamento ad adattarsi, mentre il comportamento prevale nella misura in cui è la logica stessa a permetterlo in nome di un realismo che non può essere ostacolato.
ESIBIZIONISMO VERBALE E SQUILIBRI -  secondo questo modello le parole dovrebbero adeguarsi a pensiero e comportamento, e quando sono loro il punto di partenza, come accade in caso di esibizionismo verbale, esse possono essere contraddette dai comportamenti, configurando un quadro di incoerenza manifesta, oppure possono imporsi forzatamente a pensiero e comportamento, nel quadro di una coerenza fittizia difficile da mantenere - l’equilibrio del modello logico-pragmatico può essere violato dalla prevalenza del pensiero, che conduce a un rigido moralismo, o dalla prevalenza del comportamento, che conduce a delle forzature arbitrarie della propria morale a convenienze logicamente inammissibili.
COERENZA E GIUSTEZZA - la persona coerente così come è stata presentata qui non coincide necessariamente con la persona corretta - infatti il punto di partenza logico può essere caratterizzato dalla generosità ma anche dall’egoismo, per cui le persone coerenti possono essere o meno brave, e sicuramente non è l’eventuale rivendicazione a essere coerenti che rende una persona tale.
>Essere coerenti non significa sempre essere anche corretti, e rivendicare verbalmente la propria coerenza non sempre significa avercela<
Gian Franco Dettori - ma13mar2018
R5<<1° RICHIAMO ALLA COERENZA DEL 2018
LA COERENZA POLITICA>>R7
 
Se questo richiamo vi è piaciuto potete condividerlo
sTwitter, su Facebook, su Google+, su LinkedIn o su Pinterest
usando i tasti sotto il testo
 
Richiami attinenti
 
R5 - 1° RICHIAMO ALLA COERENZA DEL 2018 >una dote facile da pretendere ma difficile da vivere
R23 - CULTURA, SAPERE E CONSAPEVOLEZZA >i vari tipi di cultura e il ruolo di educazione, esperienze e persone stimate
R24 - LA CULTURA E L'IGNORANZA >sapienti, superbi, umili e arroganti
R25 - IL SAPIENTE E LA SAPIENZA >quando il sapere non è ostentato
R26 - IL SUPERBO E LA SUPERBIA >quando il sapere da risorsa preziosa monta la testa di chi lo possiede
R27 - L'UMILE E L'UMILTÀ >quando la propria ignoranza è riconosciuta senza ipocrisia
R28 - L'ARROGANTE E L'ARROGANZA >quando l’ignoranza è nascosta per esigenze emotive
R29 - CONOSCENZA E COMPETENZA >ignoranti, conoscitori inesperti e conoscitori esperti
R30 - LA DITTATURA DELL'IGNORANZA >perché spesso ha successo chi ha poca cultura
Pin It

logo lizard

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze.  Se vuoi saperne di piu' o negare il consenso clicca su "cookies policy"