R27 - L'UMILE E L'UMILTÀ
>quando la propria ignoranza è riconosciuta senza ipocrisia<
Nella mia distinzione in quattro profili, la persona umilenon si esalta del proprio valore e dei proprî meriti, e si mostra invece sempre consapevole dei proprî limiti” - il punto di forza dell’umile è quindi una consapevolezza (cultura verticale) che gli fa riconoscere i limiti della sua conoscenza (cultura orizzontale) - la persona umile va facilmente d’accordo con tutti, avere problemi con una persona così è molto difficile - le due varianti di persona umile sono il consapevole, che si rende conto della verità o della buona o malafede altrui ma se ne disinteressa, e l’ingenuo, per il quale invece tutto ciò che sembra vero lo è, e per lui anche le persone apparentemente brave lo sono.
UMILTÀ E TUTELA DELLA PROPRIA LIBERTÀ - in generale, l’umile è consapevole dei propri limiti, e questo a livello conoscitivo fa sì che egli non si sbilanci negli argomenti che non conosce - questa consapevolezza rientra nell’ambito di un modo di intendere la vita pacifico, per il quale cimentarsi in argomenti sconosciuti pone dei limiti alla libertà che l’umile rifiuta - rispetto al sapiente l’umile è altrettanto rispettoso sia degli altri che della conoscenza e della sua gestione, e non avendo le stesse conoscenze non finge di avercele - rispetto al superbo, che sa e ci tiene a farlo notare, si trova invece in una situazione opposta in quanto se non sa lo riconosce, lasciando che siano gli altri a parlare di un certo argomento, e se sa non se ne vanta - rispetto all’arrogante è altrettanto ignorante conoscitivamente ma mentre l’arrogante vuol far credere di saperne, l’umile riconosce di non sapere.
LA PACE MOTIVATA E LA PACE IRRESPONSABILE - l’atteggiamento pacifico dell’umile di fronte a una mancata conoscenza può essere motivato nel momento in cui questa conoscenza non gli serve, anzi a volte trascurarla è doveroso in quanto corrisponde a farsi i fatti suoi - altre volte invece egli è tenuto a conoscere degli argomenti per una responsabilità legata a un ruolo che gli è imposto o che ha richiesto egli stesso, per cui essere umile può corrispondere a essere irresponsabile.
>Se a volte l’ignoranza conoscitiva dell’umile è accettabile, altre volte egli è tenuto a conoscere obbligatoriamente<
Gian Franco Dettori - ma10apr2018
R26<<IL SUPERBO E LA SUPERBIA
L'ARROGANTE E L'ARROGANZA>>R28
 
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