R29 - CONOSCENZA E COMPETENZA
>ignoranti, conoscitori inesperti e conoscitori esperti<
In base alla consapevolezza e alla conoscenza sono stati distinti quattro profili, il sapiente, il superbo, l’umile e l’arrogante - una conoscenza veramente consapevole di un argomento o di una disciplina presuppone una padronanza che in alcuni casi può provenire dal solo studio, ma che più spesso impone un’esperienza pratica senza la quale la conoscenza non potrebbe diventare competenza - secondo questo nuovo criterio, da una parte ci sono
(1) gli ignoranti conoscitivi, umili o arroganti, senza conoscenza né esperienza,
dall’altra i conoscitori che, siano essi sapienti o superbi, possono essere
(2) conoscitori inesperti, quando hanno solo la conoscenza teorica, o
(3) conoscitori esperti, quando oltre alla conoscenza teorica hanno anche una esperienza pratica sul campo molto significativa che ha dato loro una padronanza dell’argomento o della disciplina che li pone a un livello superiore.
CONOSCENZA TEORICA E PADRONANZA PRATICA - da quello che è stato scritto emerge che di fronte a una persona che dovesse parlare con apparente sicurezza di un qualsiasi argomento, o di fronte a due o più persone che si contraddicono tra di loro, prima di prendere una posizione occorre accertarsi non solo dei titoli, che dimostrano solo una conoscenza teorica dell’argomento, ma anche e soprattutto dell’esperienza diretta, la sola che dà una padronanza pratica che oltre a completare arricchendo e correggendo la teoria la rende più adattabile alle varie circostanze.
L’APPARENZA INGANNA, LA CONSAPEVOLEZZA ILLUMINA - un ignorante conoscitivo che dovesse sbilanciarsi in un certo argomento è un arrogante, ma sarebbe arrogante anche un superbo che conosce la teoria e, senza una sufficiente esperienza pratica, pretende di avere ragione su un altro, sia esso un altro superbo o un sapiente, che quella teoria l’ha vissuta in prima persona - pertanto al superbo arrogante è richiesta umiltà e consapevolezza, ma essendo queste doti estranee alla sua natura, per un miglioramento culturale occorre puntare tutto sull’attenzione e sulla consapevolezza di chi osserva.
>Di fronte a un confronto tra chi sa solo teoria e chi sa ma con esperienza, chi osserva dovrebbe dare ragione a chi ha esperienza<
Gian Franco Dettori - gi12apr2018
R28<<L'ARROGANTE E L'ARROGANZA
LA DITTATURA DELL'IGNORANZA>>R30
 
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Richiami attinenti
 
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R24 - LA CULTURA E L'IGNORANZA >sapienti, superbi, umili e arroganti
R25 - IL SAPIENTE E LA SAPIENZA >quando il sapere non è ostentato
R26 - IL SUPERBO E LA SUPERBIA >quando il sapere da risorsa preziosa monta la testa di chi lo possiede
R27 - L'UMILE E L'UMILTÀ >quando la propria ignoranza è riconosciuta senza ipocrisia
R28 - L'ARROGANTE E L'ARROGANZA >quando l’ignoranza è nascosta per esigenze emotive
R67 - FIDUCIA, DIFFIDENZA, PRUDENZA >fidarsi o meno della verità, dei ragionamenti, dei consigli altrui
 
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