R40 - LA POSSIBILITÀ DI UN GOVERNO CON M5S E PD
>sembra che sia possibile una maggioranza prima impensabile<
Dopo una campagna elettorale da avversari, i parlamentari del M5S e del PD, sembrano meno ostili e dopo il tentativo da parte di Roberto Fico, presidente della Camera, di conciliarli, si è aperto uno spiraglio - nel sito Ansa di giovedì 26 aprile si legge prima “"Il mandato esplorativo che mi ha affidato il presidente della Repubblica ha avuto un esito positivo, si conclude qui oggi", ha detto il presidente della Camera Roberto Fico”, poi, nello stesso articolo “I Dem con Maurizio Martina hanno sottolineato i passi in avanti di M5s, ma anche le diversità rispetto ai pentastellati e fatto sapere che sarà la direzione del Pd a decidere la linea da tenere rispetto al confronto avviato. Luigi Di Maio, dal canto suo, è tornato a chiudere con la Lega. "Accordo col Pd o si torna al voto", ha detto.” - queste aperture hanno scatenato reazioni delle basi elettorali, sia dei 5S (M5S, la base insorge contro accordo di governo con Pd: dem sono stati bocciati dagli italiani), sia del PD (l’accordo è più che mai lontano, perché nel Pd spaccato tra chi vuole governare con i 5 Stelle e i renziani, decisi a restare all’opposizione).
LA COSTITUZIONE E LA MORALE - in politica la correttezza e la legittimità procedono su due piani paralleli non sempre concordi, quello costituzionale e quello morale - se i 5S e i piddini dovessero realmente riuscire a trovare un accordo di governo, mentre sul piano costituzionale sarebbero obiettivamente corretti, sul piano morale no, perchè , dopo una intera legislatura e dopo una campagna elettorale passata a dirsene di tutti i colori, immaginare che possano sostenersi a vicenda appare quanto meno discutibile, anche perché le distanze sono tali e tante che se dovessero lavorare solo sui punti in comune avrebbero entrambi le mani legate.
FIDUCIA E RISPETTO - fermo restando che la Costituzione viene prima di tutto e che per il bene dello Stato e per gli interessi di tutti il riferimento dovrebbe essere quello, il piano morale, tanto sbandierato in campagna elettorale, non dovrebbe essere trascurato per una semplice questione di fiducia da parte di un elettorato che ha sì la memoria molto corta ma che pretende giustamente di essere rispettato, per cui già le rispettive aperture non sono andate giù ai più attenti, e un eventuale governo, a meno di successi miracolosi, spalancherebbe le porte della vittoria delle prossime elezioni alla coalizione di centrodestra, soprattutto alla Lega, o meglio alla Nuova Lega di Matteo Salvini.
>Un governo costituzionalmente legittimo ma moralmente inaccettabile<
Gian Franco Dettori - ve27apr2018
R39<<DALLA DURA OPPOSIZIONE A UNA TRAPPOLA RIVELATRICE 
LA STRUMENTALIZZAZIONE DI UNA SCONFITTA >>R41
 
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