R42 - COMUNICAZIONE, CULTURA, FALSE NOTIZIE E INTERNET
>come una risorsa culturale può diventare un limite e come porvi rimedio<
La comunicazione verbale e scritta hanno favorito l’evoluzione umana e hanno permesso la trasmissione sia di informazioni da un luogo all’altro o da una generazione alle successive, sia di una consapevolezza sempre più matura (cultura orizzontale e cultura verticale, R23) - questi progressi culturali sono stati ostacolati da forze contrarie che hanno privilegiato le menzogne e l’ignoranza (R21), con delle informazioni false chiamate bufale o, in inglese, fake-news, cioè false notizie create e diffuse per i motivi più vari, tutti riconducibili all’intenzione di privilegiare gli interessi personali propri o altrui rispetto agli interessi collettivi, danneggiando anche in maniera significativa una cultura frutto di millenni di impegni da parte delle persone di tutte le epoche storiche - per far fronte a questo pericolo e verificare la veridicità di certe notizie sono state costituite delle commissioni, come quella del 2017 voluta dal presidente della Camera Laura Boldrini e quella di esperti selezionati dalla commissione europea alcuni mesi fa - nonostante questi tentativi le false notizie continuano a imperversare in rete.
ACCERTAMENTI E CONFRONTI - il problema per queste verifiche è quello di capire se sia più affidabile una presunta falsa notizia o la sua smentita, e mentre prima erano necessarie ricerche lunghe e quasi mai conclusive, oggi grazie a Internet disponiamo di materiale informativo illimitato, è possibile promuovere confronti pubblici delle voci discordi e di controllare in tempo reale l’effettiva correttezza delle rispettive affermazioni - il fatto che le autorità statali non abbiamo mai promosso iniziative del genere pone il sospetto che anche da quelle parti ci siano interessi non dichiarati che certe notizie siano diffuse e altre ostacolate.
IL REATO DI MENZOGNA PUBBLICA - fermo restando che la libertà di espressione non deve mai essere violata, per i casi in cui questa libertà arrecasse danni a chi dovesse credere a quanto raccoglie da una fonte considerata erroneamente attendibile, lo Stato dovrebbe istituire il reato di disinformazione o di menzogna pubblica, punibile con l’interruzione più o meno prolungata di comunicazioni simili, cioè con l’interdizione dalla pubblicazione di qualsiasi notizia con qualsiasi mezzo.
>Il fenomeno può essere sradicato con confronti pubblici e istituendo il reato di menzogna pubblica<
Gian Franco Dettori - me02mag2018
R41<<LA STRUMENTALIZZAZIONE DI UNA SCONFITTA
UNA PROVA DI FORZA INCOERENTE>>R43
 
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R24 - LA CULTURA E L'IGNORANZA >sapienti, superbi, umili e arroganti
R25 - IL SAPIENTE E LA SAPIENZA >quando il sapere non è ostentato
R28 - L'ARROGANTE E L'ARROGANZA >quando l’ignoranza è nascosta per esigenze emotive
R29 - CONOSCENZA E COMPETENZA >ignoranti, conoscitori inesperti e conoscitori esperti
R30 - LA DITTATURA DELL'IGNORANZA >perché spesso ha successo chi ha poca cultura
R31 - LO STATO DI SALUTE DI UNA SOCIETÀ >educatori, amministratori e terapeuti rispetto alla salute di una società
 
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