R43 - UNA PROVA DI FORZA INCOERENTE
>come contaminare l’ideologia del proprio partito con la propria<
Dopo essersi dimesso da segretario del PD a seguito della sconfitta elettorale del 4 marzo, domenica 29 aprile, il senatore Matteo Renzi, anticipando pubblicamente una decisione che il suo partito avrebbe dovuto prendere al congresso di oggi, giovedì 3 maggio, si è dichiarato contrario a provare a formare un governo con i 5S (R41).
L’INDIVIDUO E IL PARTITO, A DESTRA E A SINISTRA - partendo dalle proprie disposizioni naturali e dalla propria cultura, cioè dalle proprie conoscenze e dalla propria consapevolezza (R23), qualsiasi persona può maturare una concezione dell’uomo e della comunità che possa fungere da spunto per una ideologia politica articolata e coerente (R7) - normalmente, per esprimere il proprio pensiero e metterlo al servizio di tutti ci si confronta con altre persone con cui si condividono alcuni aspetti fondamentali della ideologia politica nell’ambito di un partito politico - nella definizioni dell’ideologia, il peso di ogni esponente cambia nei partiti di destra rispetto a quelli di sinistra - infatti, mentre a destra vige una organizzazione gerarchica per la quale gli esponenti riconoscono a poche persone o addirittura a una sola una superiorità che darebbe il diritto di stabilire le linee guida ideologiche e programmatiche, quindi le iniziative concrete del partito, la sinistra riconosce pari dignità a tutti, da cui l’aggettivo di democratici - il comportamento di Matteo Renzi, che si dichiara  un uomo di sinistra e democratico, è in realtà tipico di una ideologia gerarchica di destra, rispetto alla quale si sarebbe comunque arrogato un diritto che non avrebbe, non essendo egli il segretario attuale del partito di cui fa parte, il PD - anche se lui è stato difeso per aver parlato a nome suo, lo ha comunque fatto da esponente di riferimento del suo partito a pochi giorni da un congresso in cui si sarebbe dovuto concordare il comportamento rispetto ai 5S, togliendo così il significato al congresso odierno.
LIBERTÀ FUORI DAL PD - siccome Matteo Renzi, non solo in questa circostanza ma da sempre e anche per altri motivi si è posto come un uomo di destra in un partito di sinistra, la soluzione migliore per lui e per il PD sarebbe quella di uscire dal partito per crearne un altro svincolato da una tradizione e da una impostazione da cui, per quanto limitante, lui e gli altri esponenti non possono prescindere .
>Che al congresso Matteo Renzi si liberi dal PD e che fondi un partito tutto suo<
Gian Franco Dettori - gi03mag2018
R42<<COMUNICAZIONE, CULTURA, FALSE NOTIZIE E INTERNET
LA SCIENZA CHIUSA NEL PASSATO E LA SCIENZA APERTA AL FUTURO>>R44
 
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