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R47 - LA DISTRIBUZIONE DELL'APPARENZA
>dall’apparenza all’opinione, alla verità, all’apparenza stessa o alla menzogna<
Il riconoscimento delle quattro componenti dell’apparenza (affidabile R48, certa R49, incerta R50 e ingannevole R51) (R46) e il loro diverso trattamento in ambito conoscitivo richiede un modo di pensare ordinato, lucido e coerente, mentre pensare in maniera disordinata, confusa e incoerente conduce più facilmente a errori di valutazione e a scelte verbali e comportamentali inadeguate - infatti
(1) molto spesso l’apparenza affidabile è contaminata da quella ingannevole ed è trattata come se fosse certa
(2) per una distrazione naturale o indotta da altri delle certezze possono essere trascurate o possono essere considerate certe apparenze che non lo sono
(3) l’incertezza dovrebbe essere molto più rappresentata ma spesso non la sopportiamo e la sostituiamo con certezze immotivate
(4) per motivi di orgoglio e di autostima diciamo agli altri che si stanno facendo ingannare dall’apparenza ma non ammettiamo di poter essere ingannati noi stessi.
QUATTRO DESTINI DIVERSI - una gestione corretta dell’apparenza richiede
(1) una maturità seria che permetta di riconoscere intuitivamente e razionalmente ciò di cui ci si può fidare, come è necessario nella quasi totalità delle valutazioni e delle scelte quotidiane (fiducia)
(2) un rigore responsabile che escluda ciò che possa destare sospetti, come in un esperimento scientifico, nella costruzione di un ponte o in un intervento chirurgico (certezza)
(3) un’apertura attenta che tenga in considerazione tutte le ipotesi che hanno una sia pur minima possibilità di essere valide, come è richiesto a un giudice (incertezza)
(4) un sano realismo che consideri come provvisoriamente false, fino a prova contraria, tutte le ipotesi che alla luce delle conoscenze o delle esperienze passate sono altamente improbabili (diffidenza).
LA REGIA DELL’INTELLIGENZA - ovviamente, riconoscere o accettare l’esistenza di quattro componenti dell’apparenza, e sapere come ciascuna di esse andrebbe trattata, non permette automaticamente di separarle nell’ambito di un’apparenza che osservata superficialmente appare omogenea, per cui occorre fare ricorso a una funzione che è tanto più rappresentata quanto maggiore è il grado di consapevolezza di una persona (R23), cioè l’intelligenza, una facoltà preziosa di cui molti si vantano di essere in possesso ma che considerata in questa maniera pochi hanno realmente.
>L’intelligenza guida la conoscenza attraverso la maturità, il rigore, l'apertura e il realismo<
Gian Franco Dettori - ma08mag2018
R46<<VARI TIPI DI APPARENZA
L'APPARENZA AFFIDABILE>>R48
 
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R44 - LA SCIENZA CHIUSA NEL PASSATO E LA SCIENZA APERTA AL FUTURO >il progresso come ricerca di conferme o come apertura alle novità
R46 - VARI TIPI DI APPARENZA >fiducia, certezza, incertezza, diffidenza
R48 - L'APPARENZA AFFIDABILE >statistica, intuizione e maturità al servizio dell’opinione
R49 - L'APPARENZA CERTA >la cultura al servizio della verità
R50 - L’APPARENZA INCERTA >onorare la conoscenza rinunciando a contaminarla
R51 - L'APPARENZA INGANNEVOLE >l'arroganza di chi crede di sapere e la sapienza di chi sa di non sapere
R67 - FIDUCIA, DIFFIDENZA, PRUDENZA >fidarsi o meno della verità, dei ragionamenti, dei consigli altrui
 

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