R64 - VERITÀ E FUNZIONALITÀ
>inganni e autoinganni, funzionali e disfunzionali<
I sei modi con cui la verità può essere contaminata, ovvero (1) l’ingenuità, (2) l’arroganza, (3) la superbia, (4) il dogmatismo, (5) l’esibizionismo e (6) la malafede (R63), non sono sempre delle trappole - la verità infatti non è sempre il valore prioritario in quanto a volte andrebbe sacrificata privilegiando la funzionalità:
1 - l’ingenuità può essere accettata con persone piccole o immature cui è giusto nascondere o presentare in una forma particolare la verità - in caso di persone adulte, mature o da educare invece, soprattutto se ci sta a cuore la loro consapevolezza, l’ingenuità andrebbe fatta notare e a volte corretta più o meno severamente
2 - l’arroganza (R28), il cui confine con l’ingenuità non è netto, andrebbe sempre condannata, anche se in alcuni casi chi ce l’ha può trarne vantaggi perché solitamente sono dei vantaggi più individuali che collettivi
3 - la superbia (R26), vicina all'arroganza, è spesso associata a una autostima eccessiva che, se a volte può favorire il successo personale o collettivo, altre volte si ripercuote su i diretti interessati o su altre persone, solitamente umili (R27), nel qual caso andrebbe rifiutata
4 - nella sua forma più genuina, il dogmatismo è un autoinganno, non sempre consapevole, funzionale al proprio benessere, che però a volte può avere degli inconvenienti che possono renderlo pericoloso
5 - a volte l’esibizionismo, verbale e non verbale, è innocuo o vantaggioso, ma altre è gravemente nocivo, per chi ce l’ha e per altri, e in questi casi va bloccato
6 - infine la malafede solitamente ha vantaggi individuali, per la persona che la manifesta o per altre, a scapito della collettività o di altre persone ancora, per cui andrebbe condannata sempre e senza riserve.
VERITÀ A SINISTRA E FUNZIONALITÀ A DESTRA - la scelta se privilegiare la verità o la funzionalità è spesso correlata alla propria posizione politica in quanto solitamente le persone di sinistra danno la priorità, almeno teoricamente, a questioni di principio che riconoscono la massima importanza alla verità, laddove a destra prediligono la funzionalità - le due tendenze possono degenerare rispettivamente in un falso moralismo o in un utilitarismo cinico e insensibile.
INTELLIGENZA ED EQUILIBRIO FUNZIONALE - da quello che è stato scritto potrebbe sembrare che la funzionalità meriti sempre la precedenza sulla verità - questo può sembrare vero se si considerano i soli effetti immediati, che possono avere vantaggi nel breve termine ma che possono nascondere anche inconvenienti nel medio lungo periodo, per esempio legati al fatto che si starebbe creando un precedente che potrebbe favorire altri casi simili con conseguenze o implicazioni che possono non essere altrettanto vantaggiose - pertanto all’intelligenza spetta il compito delicato di valutare se privilegiare la verità o la funzionalità, tenendo in considerazione sia gli effetti più immediati ma soprattutto le implicazioni più tardive delle proprie scelte o dei consigli dati ad altre persone.
>La scelta se privilegiare la verità o la funzionalità va fatta considerando soprattutto le implicazioni più tardive<
Gian Franco Dettori - gi28giu2018
R63<<LA VERITÀ PRESUNTA
L'ARROGANZA E LA SUPERBIA>>R65 
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Richiami attinenti
 
R61 - LE VERITÀ E LA VERITÀ >soggettività relativa e oggettività assoluta
R62 - VERITÀ PIÙ O MENO COMPLETE >i due criteri che danno valore a una conoscenza
R63 - LA VERITÀ PRESUNTA >come spesso contaminiamo le nostre certezze
R65 - L'ARROGANZA E LA SUPERBIA >l’ignoranza di chi vuol far credere di sapere e quella di chi pretende di avere ragione
R26 - IL SUPERBO E LA SUPERBIA >quando il sapere da risorsa preziosa monta la testa di chi lo possiede
R27 - L'UMILE E L'UMILTÀ >quando la propria ignoranza è riconosciuta senza ipocrisia
R28 - L'ARROGANTE E L'ARROGANZA >quando l’ignoranza è nascosta per esigenze emotive
R46 - VARI TIPI DI APPARENZA >fiducia, certezza, incertezza, diffidenza
R47 - LA DISTRIBUZIONE DELL'APPARENZA >dall’apparenza all’opinione, alla verità, all’apparenza stessa o alla menzogna
R48 - L'APPARENZA AFFIDABILE >statistica, intuizione e maturità al servizio dell’opinione
R49 - L'APPARENZA CERTA >la cultura al servizio della verità
R50 - L’APPARENZA INCERTA >onorare la conoscenza rinunciando a contaminarla
R51 - L'APPARENZA INGANNEVOLE >l'arroganza di chi crede di sapere e la sapienza di chi sa di non sapere
R52 - APERTURA E OTTUSITÀ >contenuti, interpretazione, funzionalità
R53 - LA MODERAZIONE DELL’APERTURA >ingenuità, condizionabilità, utilitarismo
R5 - 1° RICHIAMO ALLA COERENZA DEL 2018 >una dote facile da pretendere ma difficile da vivere
R6 - IL MODELLO DI PERSONA COERENTE >un riferimento logico-pragmatico non sempre esemplare
R21 - IGNORANZA E MALAFEDE >quando l’ignoranza non è una colpa e quando può creare molti guai
R23 - CULTURA, SAPERE E CONSAPEVOLEZZA >i vari tipi di cultura e il ruolo di educazione, esperienze e persone stimate
R24 - LA CULTURA E L'IGNORANZA >sapienti, superbi, umili e arroganti
R29 - CONOSCENZA E COMPETENZA >ignoranti, conoscitori inesperti e conoscitori esperti
R30 - LA DITTATURA DELL'IGNORANZA >perché spesso ha successo chi ha poca cultura

 

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