R66 - LA SAGGEZZA E LA SUPERBIA
>la consapevolezza limitante e l’ignoranza motivante<
La saggezza può essere definita come “capacità di seguire la ragione nel comportamento e nei giudizî, moderazione nei desiderî, equilibrio e prudenza nel distinguere il bene e il male, nel valutare le situazioni e nel decidere, nel parlare e nell’agire, come dote che deriva dall’esperienza, dalla meditazione sulle cose, e che riguarda soprattutto il comportamento morale e in genere l’attività pratica” - se la saggezza, oltre che alla consapevolezza, è associata alla conoscenza o alla competenza si parla di sapienza (R25), se invece non c’è conoscenza o competenza, la consapevolezza di questa carenza configura l’umiltà (R27) - si può parlare di superbia (R26) quando c’è una “esagerata stima di sé e dei proprî meriti (reali o presunti), che si manifesta esteriormente con un atteggiamento altezzoso e sprezzante e con un ostentato senso di superiorità nei confronti degli altri” - nella superbia ci sono conoscenze o competenze, c’è la certezza di possederle e a volte anche la volontà di farle valere con un’autoesaltazione eccessiva e una ostentazione di sé stessi a scapito di altre persone, senza tolleranza per le carenze altrui - pertanto, mentre la persona saggia è dotata di una consapevolezza che la rende più tollerante e comprensiva, la persona superba, avendo meno consapevolezza, è meno tollerante e meno comprensiva nei confronti di chi sa meno e di chi è meno capace.
I LIMITI DELLA CONSAPEVOLEZZA - se da un lato le definizioni proposte conducono a preferire la consapevolezza dei saggi, siano essi sapienti o umili, rispetto alla prepotenza e alla incoscienza, quindi all’ignoranza dei superbi, dall’altro lato la consapevolezza, per quanto lodevole, a volte può essere un limite perché è più facilmente associata a una passività che può bloccare i saggi impedendo loro di prendere iniziative verso una risoluzione dei problemi e verso il raggiungimento degli obiettivi, laddove l’ignoranza dei superbi può dare una marcia in più, da cui possono derivare vantaggi per gli stessi superbi, per altre persone e nei casi migliori per la collettività.
SCEGLIERE UN’INTOLLERANZA FUNZIONALE - visto che alla consapevolezza del saggio questo limite non sfugge, così come non dovrebbero sfuggire le maggiori opportunità dei superbi, la soluzione potrebbero essere dei comportamenti meno tolleranti e con più pretese dalle altre persone, di modo tale da favorire una migliore risoluzione dei problemi e un più facile raggiungimento degli obiettivi, nell’ambito di una intolleranza misurata e funzionale - tuttavia, questa scelta consapevole non deve essere una forzatura ma va adattata con fermezza alla propria personalità, in un quadro severo che non snaturi le proprie caratteristiche personali irrinunciabili.
>Se il limite della persona saggia sta nella troppa tolleranza, la sua consapevolezza la può spingere ad avere una intolleranza strategica razionale e misurata<
Gian Franco Dettori - do01lug2018
R65>>L'ARROGANZA E LA SUPERBIA
FIDUCIA, DIFFIDENZA, PRUDENZA>>R67 
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Richiami attinenti
 
R65 - L'ARROGANZA E LA SUPERBIA >l’ignoranza di chi vuol far credere di sapere e quella di chi pretende di avere ragione
R67 - FIDUCIA, DIFFIDENZA, PRUDENZA >fidarsi o meno della verità, dei ragionamenti, dei consigli altrui
R25 - IL SAPIENTE E LA SAPIENZA >quando il sapere non è ostentato
R27 - L'UMILE E L'UMILTÀ >quando la propria ignoranza è riconosciuta senza ipocrisia
R26 - IL SUPERBO E LA SUPERBIA >quando il sapere da risorsa preziosa monta la testa di chi lo possiede
R29 - CONOSCENZA E COMPETENZA >ignoranti, conoscitori inesperti e conoscitori esperti
R61 - LE VERITÀ E LA VERITÀ >soggettività relativa e oggettività assoluta
R62 - VERITÀ PIÙ O MENO COMPLETE >i due criteri che danno valore a una conoscenza
R63 - LA VERITÀ PRESUNTA >come spesso contaminiamo le nostre certezze
R64 - VERITÀ E FUNZIONALITÀ >inganni e autoinganni, funzionali e disfunzionali
R46 - VARI TIPI DI APPARENZA >fiducia, certezza, incertezza, diffidenza
R47 - LA DISTRIBUZIONE DELL'APPARENZA >dall’apparenza all’opinione, alla verità, all’apparenza stessa o alla menzogna
R48 - L'APPARENZA AFFIDABILE >statistica, intuizione e maturità al servizio dell’opinione
R49 - L'APPARENZA CERTA >la cultura al servizio della verità
R50 - L’APPARENZA INCERTA >onorare la conoscenza rinunciando a contaminarla
R51 - L'APPARENZA INGANNEVOLE >l'arroganza di chi crede di sapere e la sapienza di chi sa di non sapere
R52 - APERTURA E OTTUSITÀ >contenuti, interpretazione, funzionalità
R53 - LA MODERAZIONE DELL’APERTURA >ingenuità, condizionabilità, utilitarismo
R5 - 1° RICHIAMO ALLA COERENZA DEL 2018 >una dote facile da pretendere ma difficile da vivere
R6 - IL MODELLO DI PERSONA COERENTE >un riferimento logico-pragmatico non sempre esemplare
R21 - IGNORANZA E MALAFEDE >quando l’ignoranza non è una colpa e quando può creare molti guai
R23 - CULTURA, SAPERE E CONSAPEVOLEZZA >i vari tipi di cultura e il ruolo di educazione, esperienze e persone stimate
R24 - LA CULTURA E L'IGNORANZA >sapienti, superbi, umili e arroganti
R30 - LA DITTATURA DELL'IGNORANZA >perché spesso ha successo chi ha poca cultura

 

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