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R67 - FIDUCIA, DIFFIDENZA, PRUDENZA
>fidarsi o meno della verità, dei ragionamenti, dei consigli altrui<
La fiducia è un “sentimento di sicurezza che deriva dal confidare in qualcuno o in qualcosa [+ in]”, - in riferimento alla comunicazione, la fiducia può assumere tre significati diversi:
1 - fiducia nei contenuti che vengono comunicati, che sono considerati veri o almeno abbastanza affidabili,
2 - fiducia nelle interpretazioni che vengono proposte, i cui ragionamenti sono considerati coerenti e validi,
3 - fiducia nei consigli che sono dati, intesi come delle soluzioni funzionali per superare delle difficoltà, per risolvere dei problemi o per raggiungere degli obiettivi;
- il sentimento contrario alla fiducia è la diffidenza, intesa come “L’esser diffidente, mancanza di fiducia negli altri per timore o sospetto di essere ingannato”, e specularmente alla fiducia anche la diffidenza nella comunicazione può essere di tre tipi:
1 - diffidenza nei contenuti, quando si ritiene che quello che dice una persona sia in parte o del tutto falso,
2 - diffidenza nelle interpretazioni, quando i ragionamenti altrui sono considerati faziosi e incoerenti,
3 - diffidenza nei consigli, quando si ritiene che le soluzioni proposte non siano utili per migliorare la propria situazione;
- c’è un parallelismo tra questi tre modi di intendere la fiducia e la diffidenza e i tre modi di essere aperti e ottusi di cui si è parlato (R52).
ERRORI VOLONTARI O MENO - non sempre chi mente, sragiona o dà consigli sbagliati lo fa apposta - infatti le bugie, o meglio la falsità più frequenti partono da chi si è fidato erroneamente e in buona fede di fonti inaffidabili, le interpretazioni incoerenti sono più la regola che l’eccezione e il desiderio di dare dei buoni consigli più spesso non è associato al successo delle scelte che ne conseguono - questo non significa che i bugiardi, i faziosi e i cattivi consiglieri non esistano, qui si è voluto solo sottolineare che a volte bisognerebbe essere diffidenti anche nei confronti di chi desidera il nostro bene e che ha fatto un errore involontario.
LA PRUDENZA - tenendo conto che le persone che si sopravvalutano senza rendersene conto e in maniera innocente sono molte di più di quelle consapevoli dei propri limiti, e che quindi le informazioni del tutto o in parte sbagliate, le interpretazioni incoerenti e faziose e i consigli sconvenienti più spesso provengono da persone in buona fede, per non farsi ingannare da un eccesso di fiducia mal riposta, il modo più intelligente di porsi prevede una prudenza di base, ovvero “ L’atteggiamento cauto ed equilibrato di chi, intuendo la presenza di un pericolo o prevedendo le conseguenze dei suoi atti, si comporta in modo da non correre inutili rischi e da evitare a sé e ad altri qualsiasi possibile danno”.
>Nella consapevolezza che anche chi ci vuole bene può ingannarci senza volerlo, è opportuno mantenere sempre un atteggiamento prudente con chiunque<
Gian Franco Dettori - lu02lug2018
R66<<LA SAGGEZZA E LA SUPERBIA
DALL'APPARENZA ALL'OPINIONE>>R68
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Richiami attinenti
 
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R47 - LA DISTRIBUZIONE DELL'APPARENZA >dall’apparenza all’opinione, alla verità, all’apparenza stessa o alla menzogna
R48 - L'APPARENZA AFFIDABILE >statistica, intuizione e maturità al servizio dell’opinione
R49 - L'APPARENZA CERTA >la cultura al servizio della verità
R50 - L’APPARENZA INCERTA >onorare la conoscenza rinunciando a contaminarla
R51 - L'APPARENZA INGANNEVOLE >l'arroganza di chi crede di sapere e la sapienza di chi sa di non sapere
R52 - APERTURA E OTTUSITÀ >contenuti, interpretazione, funzionalità
R53 - LA MODERAZIONE DELL’APERTURA >ingenuità, condizionabilità, utilitarismo
R61 - LE VERITÀ E LA VERITÀ >soggettività relativa e oggettività assoluta
R62 - VERITÀ PIÙ O MENO COMPLETE >i due criteri che danno valore a una conoscenza
R63 - LA VERITÀ PRESUNTA >come spesso contaminiamo le nostre certezze
R64 - VERITÀ E FUNZIONALITÀ >inganni e autoinganni, funzionali e disfunzionali
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R66 - LA SAGGEZZA E LA SUPERBIA >la consapevolezza limitante e l’ignoranza motivante
R5 - 1° RICHIAMO ALLA COERENZA DEL 2018 >una dote facile da pretendere ma difficile da vivere
R6 - IL MODELLO DI PERSONA COERENTE >un riferimento logico-pragmatico non sempre esemplare
R21 - IGNORANZA E MALAFEDE >quando l’ignoranza non è una colpa e quando può creare molti guai
R23 - CULTURA, SAPERE E CONSAPEVOLEZZA >i vari tipi di cultura e il ruolo di educazione, esperienze e persone stimate
R24 - LA CULTURA E L'IGNORANZA >sapienti, superbi, umili e arroganti
R29 - CONOSCENZA E COMPETENZA >ignoranti, conoscitori inesperti e conoscitori esperti
R30 - LA DITTATURA DELL'IGNORANZA >perché spesso ha successo chi ha poca cultura
R42 - COMUNICAZIONE, CULTURA, FALSE NOTIZIE E INTERNET >come una risorsa culturale può diventare un limite e come porvi rimedio
R44 - LA SCIENZA CHIUSA NEL PASSATO E LA SCIENZA APERTA AL FUTURO >il progresso come ricerca di conferme o come apertura alle novità

 

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