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R69 - LA RICERCA DI UN'OPINIONE SEMPLICE
>il ruolo dei fatti e della teoria nelle interpretazioni<
I fatti non bastano per creare un’opinione, nel senso che i soli fatti veri o affidabili (R61) e completi (R62) possono essere sottoposti a un’interpretazione intuitiva che a volte, nei casi in cui la persona abbia una buona maturità intuitiva, può dare come risultato un’opinione matura, ma più spesso l’opinione che scaturisce dalla prima delle due interpretazioni è immatura (R68) - pertanto è necessario l’intervento della ragione che sottopone il risultato intuitivo a un filtro dato da una teoria logica astratta che parte dalle generalizzazioni che derivano dagli studi o dall’esperienza propria o altrui - dopo l’intervento della ragione, che filtra i fatti concreti e la loro interpretazione intuitiva con una teoria logica astratta che vada oltre le evidenze, ci può essere:
a - una conferma
b - un rifiuto
c - una correzione
d - un arricchimento
o una combinazione di queste.
SUPERFICIALITÀ, COMPLICATEZZA, SEMPLICITÀ - i fatti da soli, senza un filtro razionale dato da una teoria astratta logica e coerente, conducono a una interpretazione intuitiva e a una opinione superficiale - in alcuni casi i fatti possono passare in secondo piano e su di loro viene applicata una logica apparentemente molto coerente che però è inadeguata rispetto ai fatti stessi, che possono essere manipolati, corretti, negati o inventati per calzare alla teoria che si vorrebbe utilizzare, magari per dimostrare la propria preparazione - l’opinione che scaturisce da tale forzatura logica è un’opinione complicata e faziosa - traslate in ambito politico, o meglio, in ambito di ideologie politiche tradizionali, la superficialità che privilegia il fatti sulla teoria appartiene al modo di pensare e di agire tipico della peggior destra, che tende a giudicare dando il massimo risalto a dei fatti che spesso sono decontestualizzati - dall’altra parte, la complicatezza teorica che privilegia la teoria sui fatti appartiene invece al modo di pensare tipico della peggior sinistra, che pur di ostentare una logica vuota è capace di trascurare i fatti reali, di negarli o di manipolarli a proprio uso e consumo - tra i due estremi c’è l’opinione semplice, che dà il giusto peso ai fatti senza perdere di vista la teoria.
NON UNA SOLA MA VARIE OPINIONI VALIDE - con dei fatti veri o almeno affidabili e quanto più completi possibile e con una teoria logica e adeguata rispetto a questi fatti e al loro contesto, qualsiasi opinione può essere considerata semplice, quindi valida, per cui a una persona che volesse cercare l’opinione migliore o che volesse capire quale tra le tante possibili sia quella da preferire, occorrono dei riferimenti che permettano di ragionare o di scegliere fino a trovare l’interpretazione migliore, per sé stessi ma soprattutto per la collettività.
>Con una verità di partenza affidabile e completa e con una logica coerente, qualsiasi opinione è valida, e per interpretare i fatti servono altri riferimenti<
Gian Franco Dettori - me04lug2018
R68<<DALL'APPARENZA ALL'OPINIONE
L’APERTURA FUNZIONALE E L’OPINIONE>>R70
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