R72 - CRISTIANO RONALDO ALLA JUVENTUS
>tra chi accetta e chi contesta questo acquisto<
Dopo alcune giornate in cui se ne parlava, ieri, martedì 10 luglio, è stato ufficializzato l’acquisto del calciatore portoghese Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro, in breve Cristiano Ronaldo, da parte della Juventus che pagherà il Real Madrid 105 milioni di euro per il cartellino e il calciatore con un contratto di 30 milioni a stagione per 4 anni, quindi fino alla stagione 2021-2022 - questa notizia ha suscitato diverse reazioni, in parte favorevoli, per via del presunto miglioramento della qualità del campionato di calcio italiano che da alcuni anni ha perso prestigio rispetto agli altri, ma in parte anche contrari, per via delle cifre alte che starebbe spendendo la Juventus, come se questa fosse una mancanza di rispetto nei confronti degli altri dipendenti della proprietà della squadra, in modo particolare di quelli della FIAT, e più in generale nei confronti dei milioni di poveri italiani - chi ha reagito positivamente lo ha fatto privilegiando i risvolti sportivi e calcistici dell’arrivo di uno dei più grandi campioni di tutti i tempi in una squadra italiana, ammettendo che una sola persona possa far fare un salto di qualità a tutta la seria A - chi ha reagito negativamente invece ritiene che le cifre spese siano un insulto al buonsenso da parte di quella che è considerata la prima industria italiana - la maggior parte degli Italiani hanno appoggiato o meno l’acquisto per ragioni di tifo calcistico, per cui quasi tutti gli juventini lo hanno apprezzato molto, gli altri meno o per niente.
QUALITÀ E INCOERENZA - se da un lato a un solo giocatore, di una sola squadra, non può essere data la responsabilità e quindi il merito di migliorare la qualità di un intero campionato di calcio, da non esperto di calcio, ritengo che gli interventi per migliorare lo sport più praticato e seguito del nostro Paese sarebbero altri, dall’altro lato in Italia, come anche nel resto del mondo, le contraddizioni e l’incoerenza regnano sovrane, e il fatto stesso anche tra di noi ci siano ricchi benestanti accanto a poveri gravemente disagiati, cui ultimamente si stanno aggiungendo anche migliaia di stranieri, conferma il diffuso falso moralismo di chi cerca appigli per criticare faziosamente chi non gli piace.
ITALIANITÀ E COERENZA - secondo me non può una sola squadra, anzi un solo giocatore di una sola squadra determinare la svolta di cui si sta parlando, e ritengo che per ottenere un cambiamento radicale occorrerebbero interventi su tutto il sistema, per esempio limitando nettamente la presenza stranieri non tanto tra i giocatori della rosa ma tra quelli in campo, a tutto vantaggio della crescita dei nostri vivai, oppure togliendo le influenze politiche dalla FIGC - dall’altra parte chi critica la spesa troppo elevata lo fa come se si sarebbe comportato diversamente, mentre ognuno nel suo piccolo può fare piccoli gesti orientati alla solidarietà o più in generale al miglioramento della qualità della vita degli altri, anche senza sbilanciarsi cercando facili bersagli da colpire.
>Se per migliorare la qualità del calcio italiano occorrono interventi più generalizzati, per migliorare la qualità della vita in Italia occorre l’aiuto di tutti<
Gian Franco Dettori - me11lug2018
R71<<L'AMORE UMANO
LA FINE DEL GOVERNO CONTE>>R73
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