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R77 - L’INFORMAZIONE E LA DIVULGAZIONE PRIMA E DOPO LA RETE

perché l’epoca che stiamo vivendo è un’epoca culturale di passaggio e immatura

Possiamo dire che l’inizio degli scambi verbali tra gli individui della specie umana coincide con l’inizio della comunicazione verbale e insieme alle affermazioni vere sono nate le affermazioni false, cioè le menzogne. Lo stesso discorso vale sia per le comunicazioni scritte, che sono iniziate con l’invenzione della scrittura, sia per i video, che sono nati con la televisione e che hanno avuto un’impennata con la diffusione della rete. Così sia le comunicazioni scritte che i video hanno trovato in Internet non solo un ambiente di divulgazione per le notizie vere ma anche un terreno molto fertile per le menzogne. Rispetto alle affermazioni scritte nei giornali, nelle riviste e in altri strumenti di divulgazione da un lato, e rispetto alla televisione e alle registrazioni video tradizionali dall’altro lato, Internet offre la preziosa possibilità di mettere a disposizione dei propri lettori e dei propri spettatori dei collegamenti che permettano di accedere a fonti quanto meno affidabili che confermino le proprie affermazioni senza tuttavia trascurare altre fonti che le smentiscano per poi spiegare e argomentare i motivi per i quali le prime fonti meritino più credibilità delle seconde.

Tuttavia, nonostante questa opportunità che teoricamente dovrebbe favorire la verità e scoraggiare la menzogna, con l’aumento della quantità della comunicazione scritta e filmata la qualità non è migliorata ma al contrario è peggiorata, e le contraddizioni anche feroci tra chi sostiene per iscritto o con video fatti diametralmente opposti e opinioni tra di loro incompatibili sono sotto gli occhi di tutti.

Personalmente sono convinto che quella che stiamo vivendo sia una fase di passaggio tra l’epoca culturale precedente alla diffusione di Internet, caratterizzata dalla facile menzogna di chi informa e da una ingenuità generalizzata del pubblico, e l’epoca successiva all’introduzione della rete come strumento di informazione e di divulgazione, un’epoca matura rispetto a quella che stiamo attraversando, caratterizzata al contrario da un aumento vertiginoso sia delle menzogne che dell’ingenuità, con una confusione culturale da cui si salvano da un lato solo i pochi giornalisti, blogger e video-blogger che sanno fare divulgazione in rete sfruttandone le opportunità, dall’altro lato i lettori e gli spettatori che sanno filtrare criticamente il bombardamento di informazioni che ricevono da tutte le direzioni riconoscendo quelle vere o almeno affidabili da quelle incerte, azzardate o false sapendo fare le opportune ricerche e gli opportuni confronti tra fonti che si contraddicono tra di loro.

Il superamento dell’attuale epoca di passaggio culturale tuttavia non sarà facile prima di tutto perché l’informazione, a tutti i livelli, è fortemente condizionata da poteri occulti che hanno interessi a tenere la gente ignorante sia per quanto riguarda la qualità delle notizie, sia per quanto riguarda la capacità di distinguere quelle vere da quelle false (le accuse di essere dei complottisti o dei divulgatori di bufale fanno il gioco di questi poteri), ma anche perché usare Internet ma soprattutto usare la propria testa con criterio è molto più impegnativo che farlo affidandosi a chi ci consola dicendo che questi poteri forti sarebbero solo un’invenzione moderna.

Gian Franco Dettori - gi26set2019

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